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La crisi e la cultura politica che non c'è

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Libri per lo Stato presente: Salvatore Biasco, Regole, Stato, uguaglianza. La posta in gioco nella cultura della sinistra e nel nuovo capitalismo, LUISS University Press, Roma 2016.

Foto Ken Teegardin

Foto Ken Teegardin

A partire dalla crisi finanziaria globale iniziata nel 2007-2008 si è progressivamente sviluppato un dibattito intellettuale che ha riportato l'attenzione su temi cruciali come il compito dello Stato nell'economia, il ruolo delle diseguaglianze e la necessità di nuove forme di regolazione del mercato.

Il libro di Salvatore Biasco, Regole, Stato, uguaglianza, uscito quest'anno per LUISS University Press non si limita a inserirsi autorevolmente in questa discussione, ma mette al centro una domanda ancora più rilevante: perchè questo dibattito è rimasto tale? Ovvero: perchè la finestra di opportunità per un ripensamento del capitalismo globale aperta dalla crisi non è stata sfruttata dalle forze progressiste, lasciando il campo a soluzioni che spesso assumono una matrice nazionalista e chiaramente di destra?

Bisogna innanzitutto dare atto all'autore che questa domanda non è, nel suo caso, figlia del senno di poi. Il contributo in questione è infatti il risultato di un lungo percorso di riflessione e di una consapevolezza dei problemi che già nel 2009 si traduceva in un libro edito da Marsilio dal titolo significativo: Per una sinistra pensante. Costruire la cultura politica che non c'è. Il testo attuale è, d'altra parte, frutto della radicale rielaborazione di Ripensare il capitalismo. La crisi economica e il futuro della sinistra, uscito nel 2013 sempre per LUISS University Press. Nè il contributo di Biasco si è limitato all'elaborazione teorica: negli ultimi anni si è molto impegnato in un'attività di organizzazione politico-culturale, promuovendo, insieme a molti altri, il network “Ripensare la cultura politica della Sinistra”, un'interessante esperienza che riunisce un gruppo di studiosi, intellettuali e personalità politiche e che, attraverso diversi convegni, seminari e momenti di approfondimento, ha sviluppato una riflessione sulle idee-forza, sul ruolo dello Stato, sui corpi sociali e su molti altri temi, al fine di fornire elementi per la ricostruzione di una cultura politica socialdemocratica.

 

Anche Regole, Stato, uguaglianza è animato da una preoccupazione simile. Il libro, pur trattando le questioni con precisione e facendo un uso parco ma rigoroso dei riferimenti bibliografici, si presenta come un compendio dei principali problemi che si presentano di fronte ad un intellettuale e/o ad un quadro politico che voglia affrontare il problema di una nuova cultura politica adeguata ai problemi che il presente ci pone di fronte. La stessa scansione del libro riflette questo intento. Il volume è infatti organizzato in sei capitoli e in quattro letture. I capitoli conducono gradualmente il lettore dall'inquadramento analitico alla parte propositiva. Si muove infatti da una ricostruzione storica delle implicazioni della “grande trasformazione” neoliberale e da una ricostruzione critica dei caratteri della teoria economica dominante, per poi esaminare le risposte, in larga parte insoddisfacenti, della sinistra europea ed italiana. Si propongono infine alcuni possibili spunti per la costruzione di un'identità della sinistra in alternativa a quella delle destre, nonché un insieme di politiche da implementare per andare verso una regolazione democratica del capitalismo.

In questo percorso le letture inseriscono ulteriori spunti di approfondimento su questioni a carattere più teorico e specifico. Benché l'autore specifichi che possono essere saltate senza pregiudizio per la comprensione del testo, la loro lettura è vivamente raccomandabile: che si tratti di un confronto critico con le teorie sulla natura del neoliberismo di Wolfgang Streeck e di Dardot-Laval, degli scenari in caso di uscita dall'euro, di spunti per la costruzione di un pensiero economico alternativo o di un approfondimento sulla concorrenza fiscale in Europa, si tratta comunque di digressioni di grande interesse.

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Pubblicato da : Giacomo Bottos, libri

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