Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

La crisi dello Stato e il diritto penale

Di
La crisi dello Stato e il diritto penale

Della crisi dello stato si parla da più di un secolo: basti ricordare il celebre saggio di Santi Romano, Lo Stato moderno e la sua crisi, del 1909. Nella letteratura giuridica e politica la crisi è stata caratterizzata, di volta in volta, sotto tutti gli aspetti comunemente associati al termine “Stato”: come crisi dello Stato liberale, come crisi dello Stato sociale, come crisi dello Stato nazionale, come crisi dello Stato sovrano. Sembra che la “crisi”, in contrasto con il significato stesso della parola, sia sempre stata una sorta di connotato dello Stato.
La crisi odierna è tuttavia ben più profonda che in passato. A causa della globalizzazione, essa investe simultaneamente non solo tutti i connotati dello Stato più sopra elencati, ma anche lo Stato di diritto e la democrazia in entrambe le sue dimensioni: quella della rappresentanza politica e quella dei limiti e dei vincoli costituzionali. Democrazia e stato di diritto sono infatti nati e cresciuti all’interno degli Stati e dei territori nazionali, sulla base di una sostanziale identificazione del diritto con il diritto statale. Sia l’una che l’altro sono perciò messi in crisi dallo sviluppo di poteri politici ed economici transnazionali che si sottraggono al controllo dei governi nazionali e ai vincoli legali apprestati dagli ordinamenti statali, così rompendo il duplice nesso tra democrazia e popolo e tra poteri decisionali e diritto tradizionalmente mediato dalla rappresentanza politica e dal primato della legge statale. Ne è seguita una regressione neo-assolutistica dei poteri economici, che in mancanza di una sfera pubblica eteronoma alla loro altezza hanno di fatto assunto il sopravvento sui poteri politici.
C’è tuttavia un settore della vita pubblica nel quale lo Stato non soltanto resta il solo attore, in forza della riserva di legge statale, ma ha enormemente espanso il suo ruolo: è il settore della giustizia penale, informata al monopolio statale della funzione punitiva. Il ruolo dello Stato legato a tale monopolio va peraltro valutato diversamente a seconda che ci si riferisca alla criminalità interna ai territori degli Stati, rispetto alla quale esso è eccessivo e disuguale, oppure a quella esterna e transnazionale, rispetto alla quale esso risulta invece inadeguato e ineffettivo.

Leggi Articolo completo
SCARICA L'ARTICOLO IN PDF

Pubblicato da : Luigi Ferrajoli, rightslider

Condividi post

Repost0